Roma, 12 nov. - (Adnkronos) -Nonostante le prospettive risentano della debole crescita economica, del livello tuttora elevato del costo di finanziamento e degli esborsi a sostegno dei paesi in difficolta', la Banca d'Italia ritiene sia possibile riuscire a stabilizzare gia' dal 2013 il rapporto debito/Pil. E' il dato che emerge dal quarto 'Rapporto sulla stabilita' finanziaria', in cui si segnala come "il mantenimento del pareggio di bilancio in termini strutturali assicurerebbe una riduzione apprezzabile del rapporto debito/Pil anche qualora i rendimenti all'emissione registrassero una dinamica significativamente meno favorevole di quella attesa". Un dato al quale si giunge alla luce di diverse simulazioni, anche di segno opposto. In uno scenario 'standard' con il mantenimento del pareggio di bilancio in termini strutturali e il costo medio del debito e la crescita costanti ai livelli del 2015, "il rapporto debito/PIL, pari al 126,4 per cento nel 2012, scenderebbe lievemente nel 2013, portandosi al di sotto del 120 per cento nel 2015 e al 102 nel 2020; l'avanzo primario che assicura il pareggio di bilancio salirebbe al 6 per cento nel 2017 per poi scendere al 5,4 nel 2020". Ma anche in uno scenario piu' sfavorevole, segnala Bankitalia, "il rapporto debito/pil continuerebbe a ridursi, pur se meno rapidamente (al 113 per cento nel 2020); il pareggio di bilancio richiederebbe tuttavia un avanzo primario crescente, fino al 7 per cento del pil nel 2017".




