(Adnkronos) - Dai dati di Anci Toscana emerge come ai comuni vengano chiesti continuamente maggiori sforzi, disattendendo in maniera preoccupante la ratio di quell'invarianza finanziaria che avrebbe dovuto mettere in condizione gli enti locali di governare in maniera sostenibile il momento di passaggio dalla finanza derivata al federalismo municipale. "Le autonomie locali sono praticamente al capolinea", denuncia Vanni, che spiega: "Siamo passati nel giro di poco tempo da un federalismo municipale, magari piu' usato come slogan che costruito con scelte razionali, ad un centralismo statale che, nelle forme con il quale si sta attuando, non e' giustificato ne' dalla gravissima crisi economica e finanziaria, ne' da errori, abusi e sperperi che sono stati commessi in alcuni casi". Secondo Pierandrea Vanni e Oreste Giurlani, se nel passato si era cercato di tutelare questa fascia di enti, in considerazione delle loro peculiarita', del loro ruolo, e della loro collocazione, spesso nelle zone disagiate, oggi si puo' parlare di "vero e proprio accanimento nei confronti dei piccoli comuni, prima sottoposti a tagli spropositati e ora incredibilmente inseriti nel patto di stabilita' dal 2013. (segue)




