Napoli, 15 nov. - (Adnkronos) - "Stiamo attivando anche a Napoli la raccolta firme a favore di una proposta di legge di iniziativa popolare che restituisca alle Regioni le competenze di decisione sulle aperture domenicali dei negozi, modificando questa normativa che penalizza in maniera preoccupante le piccole e medie imprese". Il presidente della Confesercenti di Napoli, Vincenzo Schiavo, annuncia che seguira' l'esempio lanciato dall'associazione nazionale, che in accordo con Federstrade e con il sostegno della Cei, ha promosso l'iniziativa 'Libera la domenica' contro il decreto 'salva Italia', che liberalizza gli orari degli esercizi commerciali "ma che, nei fatti, non ha aumentato ne' i consumi ne' l'occupazione". Anzi, come spiega ancora Schiavo, "l'apertura domenicale non fa che aggravare la situazione dei commercianti: dalle numerose riunioni che ho svolto con i 10 centri cittadini dell'associazione sul territorio di Napoli si segnalano soprattutto situazioni di grave criticita'. Aprire un giorno in piu', e' l'idea comune, significa solo aumentare le spese di gestione, senza un significativo ritorno dal punto di vista delle vendite". "Il nostro obiettivo - prosegue - non e' vietare aperture festive e domenicali, ma renderle compatibili con quelle che sono le effettive esigenze di imprenditori e consumatori. La realta' quotidiana parla di inflazione record e crollo del potere di acquisto delle famiglie, che ovviamente si traduce in una riduzione drastica degli acquisti. Il settore in assoluto piu' sofferente e' quello dell'abbigliamento, che a Napoli ha subito un calo di vendite del 40% rispetto allo scorso anno. Ma, qui sta il vero problema, si segnalano chiusure e fallimenti anche nella vendita di generi alimentari". "Intervenire e' l'urgenza per scongiurare la desertificazione totale delle nostre citta' e l'addio ai negozi di vicinato", conclude Schiavo.




