Milano, 12 giu. (Adnkronos) - "Il problema per la Sea non riguarda la proprieta' ma il suo sviluppo industriale". E' quanto sostiene il segretario generale della Uil di Milano e Lombardia, Walter Galbusera, che oggi ha preso parte al convegno organizzato dalla Uil Trasporti 'C'era una volta Malpensa'. Secondo Galbusera, "andare in Borsa sarebbe per adesso una perdita perche' si andrebbe con un collocamento frantumato. Capisco che Sea non rappresenti un investimento di grandi prospettive perche', quel modello di collocamento che aveva fatto del management il protagonista, si e' infranto con la situazione di bilancio del Comune di Milano". Se si decide di vendere, ha osservato Galbusera, "lo si deve fare cercando di massimizzare il risultato nel migliore modo possibile". Secondo Galbusera e' inoltre scontato "che i lavoratori e il management siano affezionati all'idea di avere un datore di lavoro pubblico. Si sentono piu' tutelati ma ci sembra incomprensibile che il fondo di Gamberale sia stato trattato come un fondo speculativo da parte di una larga maggioranza del mondo del lavoro, e in particolare della Cgil. "Se il progetto va avanti con una gara - ha proseguito Galbusera - non c'e' dubbio che vi parteciperanno nomi importanti e chi vince vince, rischiando di tirare fuori 1,2 mld di euro perche' e' diritto di F2i, nel caso di vendita, di liberarsi della sua quota, che e' pari al 29,75% di Sea".




