Napoli, 12 giu. - (Adnkronos) - Quattro ore di sciopero in tutte le aziende metalmeccaniche di Napoli e provincia domani "contro la politica recessiva del governo Monti e l'inerzia della Regione Campania". Lo sciopero e' stato proclamato dalla Fiom-Cgil Napoli e contestualmente, dalle 9.30, sara' svolto un presidio davanti la sede dell'Unione industriali di Napoli alla presenza del segretario generale Maurizio Landini. "Le scelte politiche del governo Monti - si legge nel volantino - colpiscono sempre di piu' le lavoratrici, i lavoratori e le loro famiglie. Vengono messi in discussione diritti e tutele, come l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Si parla di politiche di crescita ma, in concreto, non si fa nulla. A Napoli e provincia la situazione economica e sociale diventa sempre piu' drammatica. La crisi industriale e quella del comparto metalmeccanico, con ben 650 vertenze aperte, ha raggiunto livelli insostenibili". La Fiom Napoli ricorda "la chiusura di tre stabilimenti della Pcma (ex Ergom), con 700 lavoratori senza prospettive. Il progetto Panda alla Fiat di Pomigliano, fino ad oggi, ha assorbito circa la meta' dei lavoratori, mentre l'altra meta' continua la Cigs. La cantieristica ormai e' al collasso, per la Fincantieri di Castellammare non ci sono certezze e nemmeno nuove produzioni in arrivo. Per quanto riguarda l'aeronautica, Alenia dopo aver deciso di chiudere lo stabilimento di Casoria, ha sospeso gli investimenti e nuovi problemi investono il sito di Capodichino". (segue)




