(Adnkronos) - "E' importante informare e comunicare", ha sottolineato Lucio Di Nosse, presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Napoli. "Oggi tutti gli imprenditori possono fallire, a meno che non dimostrino di essere dei piccoli artigiani. Spesso quindi sono assoggettati a fallimento anche coloro che non dovrebbero, perche' sono male informati e rinunciano a difendersi in maniera adeguata davanti al Tribunale". Secondo Achille Coppola, numero uno dell'Odcec napoletano, "e' necessario fare attenzione ad uno Stato che pretende puntualita' ma che spesso e' il primo a non pagare, mettendo in difficolta' numerose aziende. I professionisti sono pronti a fornire assistenza alle imprese, ma sarebbe opportuno che tutti pagassero tutti". Don Tonino Palmese, referente regionale di "Libera", ha posto l'accento sul ruolo dell'antimafia sociale e dei beni confiscati il cui utilizzo "potrebbe contribuire in maniera decisiva nella risoluzione dei problemi economici del Paese. Lo Stato insegua i malviventi, risolvendo un tema di giustizia ed economico". Per il presidente degli Psicologi della Campania Raffaele Felaco "il momento e' difficile e molti imprenditori mettono in dubbio il loro futuro. Bisogna aiutarli a uscire da questa situazione. In Campania siamo forti, e' necessario superare i problemi per rilanciare lo sviluppo". (segue)




