(Adnkronos) - La mostra di Torino offre una panoramica eccezionale sulla storia dell'azienda attraverso i modelli piu' significativi, veri e propri capisaldi del car design che, in molti casi, sono diventati anche emblemi del made in Italy, come l'Alfa Romeo Giulietta Sprint (1954), la Lamborghini Miura (1966), la Lancia Stratos HF (1972) e la Fiat X1/9, della quale ricorre il quarantesimo anniversario. Alle vetture di produzione di serie si affiancano i pezzi unici che rappresentano ancora oggi l'espressione piu' avanzata dello stile italiano e dell'innovazione tecnologica: dalla Chevrolet Corvair Testudo (1963) all'Alfa Romeo Carabo (1968), dalla Zer (1994), prima auto elettrica al mondo a battere il record di velocita' su pista, alla Jaguar B99 (2010) dotata di motorizzazione ibrida. La rassegna torinese, infine, terra' a battesimo in 'prima italiana' la supercar Nuccio, reduce dai Saloni Internazionali di Ginevra e di Pechino. La vettura e' una sportiva 'estrema' (adotta un 8 cilindri a V da 4,3 litri e 480 Cv) che sviluppa in chiave evolutiva un concetto depositato nel codice genetico Bertone: la berlinetta a motore posteriore centrale. Alla Nuccio, si legge in una nota dell'azienda, fortemente voluta e seguita in ogni fase della sua realizzazione dal presidente, Lilli Bertone, l'azienda ha affidato il compito di trasportare il lascito morale del maestro nel nuovo millennio, confermando una volta di piu' la Bertone fra i protagonisti internazionali del car design.




