Roma, 13 giu. (Adnkronos/Labitalia) - Regolamentazioni bilanciate piu' efficaci rispetto a proposte proibizionistiche, in materia di tabacco. E' quanto emerso oggi a Roma in occasione della seconda edizione del Forum 'La regolamentazione del settore del tabacco, quale futuro per la filiera?', organizzato da 'The European House-Ambrosetti' con il supporto di Unindustria, Fit-Federazione Italiana Tabaccai, Coldiretti e Logista. Uno studio presentato da The European House-Ambrosetti ha ribadito la scarsa evidenza e proporzionalita' delle proposte di revisione della direttiva 2001/37/CE sui prodotti di tabacco, in corso di discussione. Tra queste, l'introduzione di un confezionamento generico senza loghi ne' marchi e l'adozione di immagini shock sulla quasi totalita' della superficie dei pacchetti, il divieto di utilizzo degli ingredienti e di esposizione dei prodotti in tabaccheria. Tali misure, si legge nello studio, non sarebbero avvalorate da sufficiente evidenza della loro efficacia per la salute pubblica, ma danneggerebbero seriamente la filiera italiana del tabacco che, con oltre 200.000 addetti, contribuisce per oltre 14 miliardi di euro annui al bilancio pubblico. Aumenterebbero inoltre i rischi di ritorno del commercio illecito, stimato da KPMG a oltre il 10% del commercio totale in Europa, ovvero 64 miliardi di sigarette nel 2010. Nello stesso anno, le sigarette vendute illegalmente in Italia ammontano ad oltre 3 miliardi.




