Cagliari, 13 giu. - (Adnkronos) - "Il Consiglio regionale discuta e approvi subito la modifica della Finanziaria indispensabile a sanare il debito di 32 milioni di euro con l'Inps ma si affretti a destinare altre risorse per garantire il sussidio a tutti i lavoratori". Lo chiedono Cgil, Cisl Uil Sardegna dopo che ieri sera la Giunta regionale sarda ha approvato un disegno di legge di modifica alla Finanziaria per reperire le risorse, circa 32 milioni di euro, necessarie a saldare il debito con l'Inps per gli ammortizzatori sociali. I sindacati ricordano l'incremento delle domande (da 15 a 20mila) rispetto all'anno scorso e "l'insufficienza dei fondi messi in bilancio". Marinora Di Biase (Cgil), Giovanni Matta (Cisl) e Elisabetta Sorgia (Uil), chiedono alla Giunta e alla maggioranza "di spendere i fondi per la formazione e il reinserimento lavorativo questa volta non e' soltanto una denuncia sindacale (fatta piu' volte in passato) ma una contestazione formale del ministero del Lavoro, alla quale occorre immediatamente porre rimedio". I segretari Cgil, Cisl e Uil chiedono al "Presidente della Regione Ugo Cappellacci di mantenere l'impegno preso con i sindacati, ovvero di sollecitare il ministero per il trasferimento dei fondi gia' previsti nell'accordo Stato-Regione. Se gli impegni non verranno mantenuti, ci sara' una nuova mobilitazione". "Il messaggio dato da Roma infatti e' chiarissimo - concludono Di Biase, Matta e Sorgia -: se non verranno spese le risorse europee nella direzione auspicata (riqualificazione e azioni per il reimpiego dei lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori), lo Stato non garantira' i trasferimenti dei 57 milioni di euro".




