Cagliari, 13 giu. - (Adnkronos) - "La Regione intervenga su un mercato del lavoro asfittico e in grande difficolta', con un saldo passivo tra avviamenti e cessazioni". Lo afferma il segretario generale della Cisl Sardegna Mario Medde, secondo il quale "soprattutto in un momento di riflessione sull'esito elettorale, e in attesa dei ballottaggi nelle amministrative in Sardegna, lo stato del mercato del lavoro dell'isola e il problema della disoccupazione e della precarieta', devono essere i criteri di valutazione per giudicare efficienza ed efficacia della Regione e delle istituzioni piu' importanti". "In questa direzione - prosegue il sindacalista -, a parte il dato gia' conosciuto relativo al tasso di disoccupazione al 16%, ma con quello implicito (si veda il fenomeno dello scoraggiamento) che si avvicina al 25%, e' utile riflettere sugli avviamenti e cessazioni lungo tutto il 2011. Su un totale di 254.590 lavoratori avviati, 195.223 erano a tempo determinato, 59.367 a tempo indeterminato. I lavoratori cessati sono stati 254.914, di cui 195.247 a tempo determinato e 59.667 a tempo indeterminato. Un saldo negativo, tra avviamenti e cessazioni, di 324 unita"'. Il segretario spiega che "si e' di fronte a un'economia in profonda recessione che si riflette nella vitalita' del mercato regionale del lavoro, caratterizzato soprattutto da enormi precarieta' e stagionalita', e asfittico perche' incapace di ridurre il tasso di disoccupazione a livelli piu' fisiologici. Serve, accanto a una strategia finalizzata alla crescita economica, un piano per il lavoro - conclude Medde - che vada ben oltre gli strumenti in essere per la gran parte incentivanti il tempo determinato".




