Libero logo

Sanita': Regione Basilicata, risultati buoni ma preoccupazione per tagli

domenica 17 giugno 2012
Sanita': Regione Basilicata, risultati buoni ma preoccupazione per tagli

2' di lettura

Potenza, 13 giu. - (Adnkronos) - "La Basilicata nel 2011 si conferma come regione virtuosa nel panorama nazionale. Infatti il dato pro capite per spesa sanitaria per popolazione "pesata" (alla luce dei differenti fabbisogni di cura dovuti alle differenze anagrafiche: la Basilicata e' l'unica regione del Sud che ha una struttura demografica simile a quella del Centro-Nord con una crescente prevalenza di anziani) e' il piu' basso in Italia". Lo afferma l'assessore alla Salute, Attilio Martorano, che ha partecipato alla Camera dei deputati alla presentazione del rapporto del Centro di studi economici ed internazionali dell'Universita' Tor Vergata di Roma (Ceis), alla presenza del ministro della Salute Renato Balduzzi, del presidente della commissione Igiene e Sanita' del Senato, Antonio Tomassini, del rettore dell'universita' Tor Vergata Renato Lauro, del presidente della Commissione parlamentare di inchiesta su efficacia ed efficienza del Servizio sanitario nazionale del Senato, Ignazio Marino. L'assessore regionale, a margine dell'incontro di questa mattina, si e' detto "preoccupato delle anticipazioni fatte dal ministro della Salute Renato Balduzzi circa un possibile tagli al Fondo sanitario nazionale gia' a valere dall'anno in corso. In tema di spending review - ha aggiunto Martorano - la Regione Basilicata ha avviato gia' da tempo un processo di riforma, basato anche sulla ricerca di sprechi ed inefficienze. Gli ulteriori sacrifici che verrebbero chiesti rischiano di far scattare i Piani di rientro anche per quelle Regioni che nel frattempo non hanno sforato la soglia del 5 per cento, come previsto dall'attuale Patto della salute". Secondo l'assessore lucano,"se dovesse confermarsi questa previsione - ha concluso - sara' quanto mai necessaria un'azione straordinaria, partecipata da tutto il sistema delle professioni e delle organizzazioni sindacali regionali, per evitare di disperdere quanto di buono e' stato gia' fatto sinora per il sistema sanitario regionale".