(Adnkronos) - Ideato da Ntt, Purifast (acronimo di Advanced Purification Of Industrial And Mixed Wastewater By Combined Membrane Filtration And Sonochemical Technologies) e' costato oltre tre anni di ricerche con un finanziamento di 2,2 milioni di euro della Commissione Europea nel contesto dell' programma Life + Envirenmental Policy and Governance 2007-A1. Partner del consorzio l'Universita' di Firenze con i dipartimenti di Matematica e di Ingegneria Civile e Ambientale, le tedesche Inge e Iww (Rheinisch-Westfalisches Institut fur Wasserforschung gemeinnutzige), le italiane Lavo (Giussano, Monza), King Color (Novi di Modena) e Gida, la societa' Gestione Impianti Depurazione Acque (costituita da Comune di Prato, Unione Industriali e Gruppo Consiag), una delle strutture dove il sistema ultrafiltrazione - ozonizzazione e' stato sperimentato con successo sia sugli scarichi industriali che su quelli civili. "All'inizio", spiega Enrico Fatarella, ricercatore chimico di Ntt e responsabile scientifico di Purifast, "puntavamo su una combinazione di ultrasuoni e membrane capaci di ultrafiltrare l'acqua attraverso fori microscopici. Il successo dei test pilota non ha pero' dato analoghi risultati su scala industriale. Depurare scarichi ricchi di coloranti e sostanze chimiche presuppone infatti vari passaggi e gli ultrasuoni si sono rivelati troppo costosi in termini di energia necessaria. Preferibili quindi tecnologie piu' consolidate come l'ozonizzazione (un sistema in cui si sfrutta il potere ossidante dell'azoto per degradare composti organici) di pari efficacia ed economicamente vantaggiose". (segue)




