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Sicilia: Bankitalia, economia in affanno, performance negative in tutti i settori (2)

domenica 17 giugno 2012
Sicilia: Bankitalia, economia in affanno, performance negative in tutti i settori (2)

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(Adnkronos) - Nemmeno l'export fa tirare un sospiro di sollievo, perche' se il dato parla di un aumento del 15,5%, al netto dei prodotti petroliferi raffinati (che incidono per oltre il 70% sul totale) le esportazioni sono diminuite dell'1,4% a fronte di un incremento sia su base nazionale (11,3%) sia nel Mezzogiorno (9%). Cosi' alla fine del 2011 le esportazioni siciliane, al netto dei prodotti petroliferi, erano ancora di quasi nove punti percentuali al di sotto del livello del 2007. L'unico aspetto positivo riguarda il turismo, settore che fa registrare il segno piu'. Nel 2011, infatti, gli arrivi sono aumentati del 5,1% e i pernottamenti complessivi effettuati (cresciuti del 2,1% nel 2010) hanno fatto registrare un balzo del 3,9%. "La moderata ripresa - avverte pero' Arrica - e' da attribuire esclusivamente ai flussi provenienti dall'estero, in aumento del 14% a fronte di un calo dell'1,9% degli italiani". Questa dinamica, si legge nel report di Bankitalia, pero', "potrebbe essere stata favorita dalla presumibile temporanea riduzione della concorrenza da parte di alcuni Paesi del Mediterraneo". "Se da un lato l'economia della Sicilia subisce un contraccolpo dell'andamento negativo a livello nazionale - spiega il direttore della sede di Palermo della Banca d'Italia -, dall'altro persistono nell'Isola problemi di carattere strutturale molto importanti. Far ripartire l'economia della regione comporta la rimozione degli ostacoli strutturali che sono tanti, tra cui quello di un'economia fortemente terziarizzata ed una rete infrastrutturale inadeguata. Ma serve anche che a ripartire sia l'intero Paese, da dove, in questo momento, non provengono impulsi positivi". Non confortanti per Arrica neanche le prospettive per i prossimi mesi: "Se facciamo una proiezione dei dati sul lavoro di cui disponiamo con riferimento al primo trimestre 2012, dobbiamo dire che ci aspetta un'evoluzione molto negativa", conclude.