Palermo, 14 giu. - (Adnkronos) - Una bassa scolarizzazione e livelli di apprendimento in Sicilia peggiori rispetto alla media delle altre regioni. L'atto d'accusa arriva dal Rapporto sull'economia elaborato dalla sede di Palermo della Banca d'Italia, che assegna all'Isola la palma in negativo. In base ai dati Istat,infatti, nel 2010 l'incidenza dei laureati tra i residenti in Sicilia di 25-64 anni era del 12,3%, a fronte di una dato medio nazionale che si attesta al 14,8%. La quota dei residenti della stessa classe di eta' con almeno un titolo di studio secondario era del 46,1 per cento, una delle piu' basse fra le regioni italiane. Per Giuseppe Arrica, direttore della sede palermitana di Bankitalia, si tratta di un "elemento molto preoccupante". Aggravato dal fatto che i giovani con almeno un titolo di studio secondario tendono a lasciare la Sicilia e a trasferirsi al Centro Nord. "Il tasso di occupazione tra laureati e diplomati - spiega ancora - e' basso della media nazionale e delle regioni del Sud". Inoltre, un terzo dei giovani occupati in possesso di una laurea svolge lavori che non riflettono l'ambito tematico del corso di studi di provenienza e piu' di un quinto ha un'occupazione che richieste competenze inferiori rispetto al titolo di studio acquisito.




