(Adnkronos) - Secondo Franco Debenedetti "la spending review avviata dal Governo dovrebbe portare nel tempo risparmi permanenti che sostituiscano quelli una tantum necessari a passare il guado. L'Italia ha problemi diversi dagli altri paesi del Sud Europa: non ha avuto la bolla immobiliare, non ha falsificato i conti, ha un sistema bancario relativamente solido. Se adesso mostriamo che non chiediamo cambiamenti di regole,-sottolibnea- vogliamo evitare azzardi morali, che per un paio d'anni almeno possiamo presentare bilanci in surplus, e' possibile che ci sia una inversione delle aspettative nei mercati dei titoli di stato". "Se tutto questo e' vero aggiunge- e' davvero nostro interesse unirci al coro di chi chiede di trasformare l'eurozona, facendone un'unione politica? Se cio' significa una bail-out clause addomesticata, perche' sottoposta a giudizio politico a maggioranza, una Bce meno indipendente dal potere politico e non piu' vincolata all'unico obbiettivo di mantenere il valore della moneta, sarebbe nell'interesse dei nostri cittadini? Essi hanno la sensazione di avere gia' pagato un prezzo molto elevato per avere i loro patrimoni denominati in una valuta non soggetta a svalutazioni e solida 'come il marco'". Se invece l'unione politica "e' una cosa seria, allora -osserva ancora debenedetti- non puo' che implicare, per chi non mantenesse i patti, importanti perdite di sovranita'. Differenza tra identita' nazionale e identita' europea, tra rapporti con il Governo proprio e quello comunitario, sono profondamente radicate nella nostra coscienza, e dureranno per generazioni. Ed e' bene che sia cosi'. Mettere in contrapposizione identita' nazionali ed europee -conclude- potrebbe essere pericoloso".




