Firenze, 15 giu. - (Adnkronos) - Una Toscana non "anti-industrialista", anzi "amica dell'industria", ma non per questo meno attenta alla tutela ambientale e paesaggistica: e' questo in sintesi il pensiero espresso oggi dal presidente della Regione Enrico Rossi nel suo intervento all'iniziativa del gruppo consiliare dell'Idv sul tema "Il governo del territorio tra sfide e innovazione". "Bisogna stare molto attenti - ha proseguito Rossi - a non attribuire troppo al nostro ambiente naturale e al paesaggio la responsabilita' di produrre reddito. Questo alimenta la rendita e il consumo del territorio. La tutela dell'ambiente e del paesaggio ben si sposa con uno sviluppo industriali sostenibile. La parola chiave per me e' crescita, una crescita che abbia caratteristiche di qualita' e che sia anche crescita industriale". Il presidente Rossi ha ribadito quindi la necessita' di realizzare infrastrutture piu' moderne ("bisogna fare la Tirrenica, la Tav, le terze corsie, mettere a posto l'aeroporto"), impianti ("fare gli inceneritori") e di puntare sulle energie rinnovabili, dall'eolico al biogas alla geotermia. "Non mi spaventano i localismi e gli effetti Nimby - ha proseguito - ma che ci siano forze politiche che li cavalcano. In fine il presidente , annunciando l'imminente presentazione della revisione della Legge 1 e del Piano paesaggistico ha affermato che "e' d'obbligo per la maggioranza trovare un punto di equilibrio su questi temi" e ha invitato le forze politiche a "portare i toni del dibattito sui contenuti programmatici".




