Firenze, 15 giu. - (Adnkronos) - Sono oltre 1200, per l'esattezza 1.239, gli edifici e terreni del Demanio che potrebbero finire nell'elenco dei beni dello Stato da dismettere, come prevede il governo Monti, per recuperare risorse necessarie ai conti del Paese. Si tratta di terreni, ex caserme, ex miniere, ex aeroporti, persino ex rifugi antiaerei e poligoni di tiro, ma anche villaggi minerari e saline. La Toscana e' la settima regione d'Italia per numero e consistenza di proprieta' immobiliari dello Stato. E' la provincia di Livorno quella con il maggior numero di beni demaniali: 284. All'Isola d'Elba si va dal complesso minerario di Rio Marina, villaggio compreso (solo questa porzione valutata 11 milioni di euro), alle antiche saline. A Piombino sono nell'elenco dei beni dismissibili il rifugio sotto le mura del Castello e anche il terreno del Padule. Nel Senese, c'e' l'ex aeroporto di Pian del Lago, e una decina di ex rifugi aniaerei tra il capoluogo di provincia, San Gimignano e Colle Val d'Elsa, dal valore di inventario tra i 135 mila e gli 867 euro. E poi ancora terreni, aziende agricole, ex case del Fascio. In provincia di Massa Carrara ci sono un ex polverificio e un poligono di tiro, tra i 129 beni demaniali. Nel Fiorentino, un ex deposito dell'Aeronautica Militare a Certaldo, valutato 2.6 milioni, una polveriera, caserme, e anche palazzi nel capoluogo toscano. Tra i 126 beni della lista presenti a Grosseto, spiccano un borgo vicino Capalbio, e vari terreni. Diversi i terreni in tutta la Regione. Nel Pistoiese da segnalare l'ex campo di volo delle Ciliegiole, valutato 6.8 milioni di euro.




