(Adnkronos) - Gli imprenditori stranieri e le imprese condotte da stranieri. Il NordEst annovera complessivamente 93.402 imprenditori di origine straniera (il 9,6% del totale) e 99.545 imprese per le quali la partecipazione e la proprieta' e' detenuta in prevalenza da soggetti stranieri (l'8,3% del totale). In questo Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia mostrano incidenze piu' elevate delle altre regioni dell'area nordestina, anche se il Veneto registra valori comunque superiori alla media nazionale. Il mercato del lavoro. Dal 2008 al 2011 si e' assistito nel NordEst ad un aumento del tasso di disoccupazione straniero di 2,5 punti percentuali passando dall'8,5% al 10,7% e raggiungendo 70mila immigrati senza lavoro. Questo significa che nel triennio considerato un nuovo disoccupato su quattro a NordEst ha origini straniere. In Friuli Venezia Giulia e in Emilia Romagna si osservano tassi di disoccupazione straniera piu' elevati (rispettivamente 13,7% e 11,2%) rispetto a Veneto e Trentino Alto Adige (rispettivamente 9,9% e 9,3%). Dal punto di vista dell'occupazione si contano comunque quasi 600mila lavoratori di origine straniera, pari all'11,6% del totale: in questo caso l'Emilia Romagna e il Veneto mostrano incidenze superiori (12,6% e 11,8%). Retribuzioni, redditi e Irpef pagata. Un dipendente straniero che lavora nel NordEst guadagna al mese una cifra netta di poco superiore ai 1.000euro, 255euro in meno rispetto ai colleghi italiani. Retribuzioni superiori si percepiscono in Friuli Venezia Giulia dove i differenziali salariali con gli italiani si fanno piu' contenuti. Al fisco nel 2009 i contribuenti nati all'estero hanno dichiarato una cifra di oltre 4,6 miliardi di euro in Veneto e di 4,2miliardi di euro in Emilia Romagna con redditi procapite che in queste due regioni ammontano, rispettivamente, a 12.881 euro e 12.162 euro. Di Irpef gli stranieri pagano a testa tra i 2.330 euro dell'Emilia Romagna a 2.970 euro del Friuli Venezia Giulia. (segue)




