Milano, 17 giu. (Adnkronos) - "Ci auguriamo che l'accordo raggiunto alle 17 di ieri dopo 25 ore di filibustering, tenga alla prova del Consiglio da parte della maggioranza. L'accordo prevede il ritiro di oltre 60 emendamenti, tenendo conto anche dei sub, a fronte della promessa fatta dalla maggioranza di un taglio sulle tasse in discussione a Palazzo Marino tra Irpef, Imu e Tarsu di almeno 75 milioni di euro". Cosi' Riccardo De Corato, vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano, sui lavori del Consiglio Comunale di domani dove sara' ancora in discussione la delibera Irpef. Tabacci, dice De Corato, "aveva promesso che l'Irpef non sarebbe stata toccata, era il 20 Febbraio scorso, dopo l'operazione derivati che aveva portato nelle casse del comune 40 milioni di euro. Poi i due gabellieri di Palazzo Marino ci hanno ripensato. Ci auguriamo che l'accordo tenga, perche' l'Irpef verra' approvata domani sera solo se la maggioranza manterra' i patti. Altrimenti lo vogliamo ricordare che oltre all'Irpef nel mese delle tasse devono essere ancora approvate Tarsu e Imu oltre al Bilancio 2012. E che sull'Irpef su un solo emendamento alla delibera la maggioranza e' stata bloccata per per 12 ore, in queste condizioni per approvare l'Irpef ci vorrebbe una settima almeno. Se non vogliono andare ad un naufragio sia sulle tasse, sia sul Bilancio si mettano in testa che dovranno rispettare gli impegni". "Il centro-destra, che negli ultimi 15 anni non ha aumentato le tasse, ne' il biglietto del tram, al contrario di Pisapia, manterra' fede ai propri imegni si taglia la spesa corrente degli assessori con il conseguente taglio di 75 milioni di tasse. Questo e' l'obiettivo a portata di mano dell'opposizione di centro-destra altrimenti l'approvazione del Bilancio 2012 potrebbe diventare una chimera", conclude.




