Paleermo, 19 set.- (Adnkronos) - La Cisl Sicilia volta pagina. Accende il motore di una radicale riorganizzazione interna. E punta l'indice sui temi della crisi che mostrano una Sicilia in "profonda recessione". Accade a Monreale (Palermo) nel corso di una storica assise nella quale, presenti Raffaele Bonanni leader nazionale, Paolo Mezzio, segretario confederale e Maurizio Bernava, segretario generale regionale, gli oltre 400 delegati di ogni parte dell'Isola hanno insistito sulla necessita' che la cifra del nuovo governo regionale sia una "strategia per il superamento della crisi". Dando il via al "cantiere delle aggregazioni". Una svolta senza precedenti. In pratica, da qui al congresso regionale Cisl della primavera del 2013, quando il piano degli accorpamenti avra' completato il proprio corso, scomparira' la vecchia articolazione territoriale per province. Cosi', non saranno piu' nove le sedi Cisl in Sicilia ("un'impostazione vecchia di decenni", osservano al sindacato) ma solo cinque: Palermo e Trapani; Agrigento, Caltanissetta ed Enna; Ragusa e Siracusa. E poi Messina e Catania che, per l'omogeneita' territoriale ed economica e sociale delle aree, rimarranno tali e quali. E analoga integrazione riguardera' i livelli di governo territoriale delle 19 federazioni cisline di categoria. Insomma, sara' una "rivoluzione copernicana del nostro modello organizzativo, concepita - con le parole di Bernava - con l'intento di dar vita a strutture snelle, agili, piu' al passo con i tempi, piu' attente agli iscritti e centrate sui luoghi di lavoro". E nell'ottica dello sviluppo della contrattazione cosiddetta di secondo livello, "sara' potenziato - rimarca il segretario - il ruolo delle rappresentanze sindacali, aziendali e territoriali". Insomma, la riorganizzazione varata oggi vuole essere, ripetono alla Cisl, un "modo nuovo per star dentro a una societa' sempre piu' globalizzata ma anche ripiegata su se stessa, nella quale, tuttavia, non va smarrita la bussola della solidarieta', della democrazia economica, della coesione sociale". Con il voto di oggi la Cisl siciliana, all'interno del pianeta nazionale Cisl, si qualifica come prima associazione regionale a impiantare il "cantiere del riassetto interno". Una scelta che ha incassato il plauso di Bonanni per il quale "il Paese ha estremo bisogno di un sindacato autorevole, competente, responsabile, rappresentativo, radicato nei luoghi di lavoro e capace di mobilitazione sociale".




