Roma, 21 set. - (Adnkronos) - Il nuovo studio sul mais Ogm della Monsanto, effettuato dai ricercatori francesi guidati dal professor Gilles-Eric Seralini, "aumenta i timori circa la sicurezza di alimenti e mangimi Ogm". A sottolinearlo in una nota e' Greenpeace Questo studio, della durata di due anni, a differenza degli studi di breve periodo solitamente commissionati dalle aziende biotech, rileva Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm dell'associazione ambientalista, "evidenzia serie preoccupazioni riguardo il mais Ogm Roundup Ready resistente all'erbicida glifosato (l'ingrediente attivo nell'erbicida Roundup)". I risultati dello studio, aggiunge Ferrario, "sono molto preoccupanti e per questo li andremo a verificare in modo approfondito. Resta il fatto che non ha senso correre rischi inutili, bisogna quindi applicare il principio di precauzione e adottare subito una moratoria all'importazione e alla coltivazione di Ogm a livello europeo". In queste ore, rileva Greenpeace, "sono state mosse alcune critiche sulla validita' del lavoro. E' opportuno ricordare che lo studio e' stato pubblicato da una rivista scientifica qualificata, i cui esperti hanno analizzato la ricerca prima di confermare la pubblicazione. E' positivo che su questioni cosi' delicate si apra un dibattito scientifico serio e informato. Dibattito che doveva avvenire ben prima di concedere le autorizzazioni per l'immissione in ambiente e l'importazione di Ogm". Purtroppo questo dibattito, conclude, "e' stato aggirato da trucchi come il concetto di 'sostanziale equivalenza', un principio assolutamente antiscientifico che e' stato proposto e utilizzato da chi voleva evitare una verifica puntuale sugli impatti degli Ogm e magari ora si schiera contro questo studio".




