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L'Istat conferma calo del Pil

Mai così male dal 1980
di Michelangelo Bonessasabato 12 settembre 2009
L'Istat conferma calo del Pil

1' di lettura

 Nel secondo trimestre del 2009 il prodotto interno lordoè diminuito dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 6% nei confrontidel secondo trimestre del 2008. Lo rende noto l'Istat confermando la stimapreliminare diffusa il 7 agosto. Nel secondo trimestre del 2009 il Pil è calatodel 6% su base tendenziale, cioé rispetto allo stesso periodo dello scorsoanno, confermando la diminuzione che c'era stata anche nel primo trimestre. Sitratta in entrambi i casi del dato peggiore da almeno il 1980, anno in cui ècominciata la rilevazione statistica. Si rileva dai dati dell'Istat. Il caloacquisito del Pil italiano nel 2009, ovvero la decrescita che si otterrebbe inpresenza di una variazione congiunturale nulla nei prossimi due trimestridell'anno, è pari a -5,1%. Il Pil italiano nel secondo trimestre dell'anno è calato di più rispetto alcomplesso dei paesi euro. Se in Italia la diminuzione è stata dello 0,5%congiunturale e del 6% tendenziale, per i Paesi euro il calo è stato dello 0,1%rispetto al trimestre precedente e del 4,7% rispetto al secondo trimestre 2008.Nel secondi trimestre il Pil - scrive l'Istat - è aumentato in terminicongiunturali dello 0,9% in Giappone, e dello 0,3% in Francia e Germania,mentre è diminuito dello 0,7% nel Regno Unito e dello 0,3% negli Stati Uniti.In termini tendenziali il Pil è diminuito del 6,5% in Giappone, del 5,9% inGermania, del 5,5% nel Regno Unito, del 3,9% negli Usa e del 2,6% in Francia.