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Mediobanca dietro la scalata

Ferrero all'ovetto Cadbury?
di Carlotta Clericisabato 21 novembre 2009
Mediobanca dietro la scalata

1' di lettura

Nessun commento dall'amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, sul ventilatoruolo dell'istituto a fianco della Ferrero nella vicenda Cadbury .Ma secondo indiscrezioni, al fianco della Ferrero nell'eventuale acquisizione della Cadbury, o di una parte dei suoi asset (in questo caso il partner sarebbe la statunitense Hershey), sarebbero schierati nel ruolo di advisor Rotschild e Mediobanca. Il gruppo alimentare di Alba è un socio storico della banca d'affari di piazzetta Cuccia e siede nel gruppo B del patto di sindacato, quello che riunisce i soci industriali, con una quota dello0,66% del capitale sociale.  Il gruppo piemontese è presente da molto tempo nel capitale della banca e Pietro Ferrero, figlio di Michele e nipote del fondatore, ha fatto parte a lungo del consiglio di amministrazione, ma si è dimesso il 30 ottobre scorso «per i crescenti impegni richiesti dalla guida del gruppo alimentare». Cadbury è una compagnia basata nel Regno Unito che produce cioccolato, gomme da masticare e caramelle con diversi marchi, come Cadbury, Trident e Halls. Le sue origini risalgono al 1824, quando John Cadbury aprì una bottega a Birmingham per vendere cacao e cioccolato. La Ferrero, nel 1942 da un laboratorio fondato dal patriarca Pietro Ferrero senior in via Rattazzi ad Alba, è un gruppo alimentare con marchi che spaziano dalla Nutella alle praline (come i Ferrero Rocher), dagli ovetti al the freddo e alle caramelle, con il marchio Tic Tac.