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Coronavirus, per ripartire dopo la crisi puntare su Blockchain e finanza decentralizzata

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Creare un ecosistema finanziario e dematerializzato, che incoraggi il lancio di nuovi business via blockchain e tuteli giuridicamente gli investitori. È l’intento del Fintoken Act, il provvedimento attuato da pochi giorni in Albania, che segue il solco normativo già tracciato dai framework di Francia e Malta. Il sì alla legge arriva in un momento in cui anche l’Italia diventa più consapevole dell’importanza del fintech per uscire dalla crisi.

«La Blockchain Economy e la Finanza decentralizzata possono diventare grandi protagoniste della ripresa economica, in questo momento di crisi post pandemia. – afferma Gianluigi Pacini Battaglia, CEO di Consulcesi Tech – La trasparenza, la decentralizzazione e la rapidità di esecuzione sono ricercate dalle imprese per attraversare il momento attuale. Un altro esempio è Malta, paese che nel 2018 ha approvato il Virtual Financial Assets Act – per cui il Fondo Monetario Internazionale prevede una decrescita del Pil inferiore tra tutti gli Stati europei»

La misura è tra le prime normative europee a disciplinare, in maniera armonica, il settore delle applicazioni della tecnologia blockchain e favorisce gli operatori e la finanza decentralizzata (DeFi) nei mercati tradizionali. A beneficiarne, sono tutti i soggetti che stabiliscono la propria sede operativa nei Paesi aderenti. Gli interventi del Fintoken Act garantiscono, infatti, regole chiare per gli imprenditori, con tempi di approvazione più brevi da parte delle autorità, massimo 60 giorni nel caso dell’Albania. 
 
La soluzione proposta di un ecosistema integrato e regolato sembra offrire anche una risposta alle critiche sollevate spesso contro le critpovalute sul tema di contrasto al riciclaggio. Sarà introdotta una categorizzazione certa delle tipologie di Token (digital utility token, digital payment token, digital security token e digital asset token), risolvendo soprattutto la dibattuta questione degli hybrid token.

È un cambiamento annunciato da tempo. Secondo un white paper di CDP (Cassa Depositi e Prestiti), sempre più realtà adottano e sviluppano DLT (Distributed Ledger Technology) con grandi benefici. Si pensi che tra il 2015 e 2017 le società che hanno investito in Blockchain hanno maturato profitti da 1,6 miliardi di dollari a 27,3 miliardi di dollari nel biennio 2017-2018. Nello stesso biennio sono aumentate anche le richieste di brevetti sui progetti, passando da 648 a 1441 nello stesso periodo. 

Consulcesi Tech lancia, quindi, un forte appello alle autorità nazionali affinché guardino il modello del Fintoken Act per incentivare lo sviluppo di nuovi business basati su blockchain e digital asset. È un rinascimento tecnologico necessario per l’Italia: la tecnologia Blockchain, grazie a registri sicuri e certificati, offrirebbe anche più garanzie a un Paese che ha bisogno di respirare innovazione e tornare a proporsi con una nuova confidenza sui mercati.

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