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L'Export continua a correre: Roma batte Parigi e Berlino

di Sandro Iacomettidomenica 15 febbraio 2026
L'Export continua a correre: Roma batte Parigi e Berlino

3' di lettura

L’apocalisse dazi può attendere ancora. Vi ricordate i profeti di sventura, le perdite di fatturato sparacchiate a caso dai centri studi, il clima di terrore alimentato dai fini analisti anti-trumpiani? Ebbene, non solo non è successo nulla di catastrofico, ma per noi le cose sono andate persino meglio del previsto. Dopo i dati snocciolati venerdì da Eurostat, secondo cui nel 2025 il surplus commerciale del Vecchio continente si è attestato a 164 miliardi, appena 4 in meno dell’anno precedente, ieri il Sole 24 Ore ha anche fatto i calcoli di come sono andate le cose dalle nostre parti. Ed è davvero difficile mettersi le mani nei capelli, come in tanti avevano paventato. L’export complessivo dell’Italia nel 2025, scrive l’economista Marco Fortis, è stato di 643 miliardi di euro e, udite udite, è cresciuto in valore del 3,3% rispetto all’anno precedente. Non è finita, perché il risultato ci piazza davanti alle principali economie europee. La Francia si è fermata al +2% e peggio ancora hanno fatto Germania (+0,9%) e Spagna (-0,4%).

I calcoli definitivi saranno possibili martedì con la diffusione dei dati definitivi di dicembre da parte dell’Istat, male stime parlano di 51,6 miliardi, in aumento del 4,9% rispetto allo stesso mese del 2024. Se così fossero le cose, ed è un’altra buona notizia, il saldo commerciale con l’estero durante lo scorso anno si è attestato a 50,7 miliardi, in crescita di 2,5 miliardi. Tutta fuffa, manco a dirlo, per le opposizioni, che definiscono «patetico» il trionfalismo del governo. Ma i numeri parlano chiaro. E descrivono un quadro, piaccia o no, ben diverso da quello che speravano i gufi, sempre pronti a tifare contro l’Italia. Immediata la soddisfazione di Antonio Tajiani. «Il lavoro che abbiamo avviato con il Piano per l'Export continua a dare i suoi frutti. Nel 2025 le nostre esportazioni sono cresciute del 3,3%, con 643 miliardi di beni esportati in tutto il mondo, facendo meglio di Francia, Germania e Spagna», scrive il vice premier e ministro degli Esteri sui social. «L'obiettivo», prosegue, «resta quello dei 700 miliardi di euro di Export entro fine legislatura.

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Continueremo a lavorare con tutto il Sistema Italia per rafforzare la presenza dei prodotti italiani nel mondo e rafforzare la nostra economia». Il Made in Italy, gli fa eco Adolfo Urso, «continua a conquistare mercati e fiducia». E, aggiunge il ministro delle Imprese e del made in Italy, «cresce anche l'attrattività del Paese, tornato credibile e affidabile: in tre anni l'Italia ha guadagnato sette posizioni nell'indice elaborato da The European House - Ambrosetti. Un'Italia sempre più scelta da investitori e turisti, che attrae capitali e rafforza il proprio sistema produttivo. Il Made in Italy cresce e innova, anche in un contesto segnato da dazi e tensioni commerciali».

«I dati sull'export italiano riportati da Eurostat rappresentano un ulteriore segnale positivo del buon lavoro del governo di centrodestra. Il raggiungimento di 643 miliardi di export nel 2025, con una crescita del 3,3% rispetto all'anno precedente e risultati migliori rispetto alle tre maggiori economie dell'area euro, dimostra la solidità e la competitività del nostro sistema produttivo. Stiamo rafforzando in nostro sistema produttivo sui mercati internazionali, consolidando il ruolo dell'Italia come protagonista nel commercio globale», afferma il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

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