Nell’Italia del 2026 versare contributi per anni e ritrovarsi con un pugno di mosche non è una distopia né una barzelletta. Secondo l’Osservatorio previdenza della Cgil, infatti, quasi un dipendente privato su tre non riesce a maturare dodici mesi pieni di anzianità contributiva. Parliamo di oltre cinque milioni di lavoratori. Gente che paga, ma rischia di non incassare.
Il nodo è tutto nei salari bassi – sotto i 15 mila euro – e nei minimali contributivi che salgono con l’inflazione, mentre gli stipendi restano al palo. L’Inps ha aggiornato il minimale mensile a 611,85 euro per il 2026: significa 12.726 euro annui. Sotto quella soglia, niente anno pieno. Le settimane si accorciano, la pensione si allontana.
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È arrivata un'ottima notizia per i pensionati italiani che vivono in Albania e che sono gratificati da una ta...Chi guadagna meno di 11mila euro perderà quest’anno sette settimane utili. Negli ultimi cinque anni, 22 settimane: cinque mesi e mezzo bruciati. E a rimetterci sono soprattutto giovani e donne, spesso intrappolati in part-time involontari e contratti discontinui.
Va persino peggio agli iscritti alla gestione separata: minimale a 18.808 euro. Meno del 10% dei collaboratori esclusivi riesce a maturare un anno pieno. Il risultato? L’area grigia dei “contributi silenti”. Soldi versati che non danno diritto a nulla. Nel 2014 l’Inps stimava 10 miliardi di euro e “diversi milioni” di assicurati coinvolti. Denaro finito nel calderone.
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A marzo le pensioni subiranno aumenti netti grazie al taglio della seconda aliquota Irpef, introdotto dall'ultima le...Pasquale Tridico, ex-presidente Inps e oggi europarlamentare M5s, avverte: "Un problema sociale c'è: occorre dare ai lavoratori la garanzia di maturare una pensione e dignitosa. La ricongiunzione è un costo esorbitante per molti". Arvedo Marinelli ricorda: “I contributi silenti finiscono nel calderone Inps a discapito di chi li ha versati. Basterebbe ritoccare il sistema e calcolare l'assegno su quanto versato”. I numeri fanno impressione: con uno stipendio lordo di 2mila euro, si versano 8.580 euro l’anno. In dieci anni oltre 85mila euro. Non rimborsabili se non si maturano i requisiti. Nel frattempo, 2,7 milioni di iscritti ai fondi integrativi sono "non versanti". Posizioni aperte, ma ferme. Anche questo è un segnale. Altro che sicurezza sociale. Qui il rischio è pagare e restare a mani vuote.




