Un tempo a Wall Street si diceva “nella vita esistono solo due certezze e sono morte e tasse”, da oggi le certezze sono tre perché si è aggiunta Nvidia. La certezza è che da quando Nvidia è diventato il generatore di IA non delude mai, e anche questa volta la trimestrale ha mostrato numeri strabilianti! Numeri di oggi e di domani come ha dichiarato la CFO Colette Kress «la nostra aspettativa preliminare per l'anno fiscale 2028 è per una crescita approssimativa del 70% anno su anno». Sì avete capito bene a/a del +70% e questo perché ci sono dei problemi sul lato dell'offerta (i famosi colli di bottiglia), la domanda è talmente insaziabile che la crescita potrebbe essere molto più grande. Ma Nvidia non è solo la terza granitica certezza dei mercati, oggi è stata paragonata anche alla Banca Centrale dell'IA, perché con i suoi prodotti contribuisce a sviluppare la rivoluzione industriale dell'intelligenza artificiale ma finanzia anche la spesa dei suoi clienti. Un sistema se vogliamo autoreferenziale che crea un circolo vizioso e un rischio debito che un giorno potrebbe creare non pochi problemi, non ora, perché in questo momento si deve crescere.
L'entusiasmo su Nvidia a WS inizialmente ha suscitato una corsa agli acquisti, +10% il giorno dopo la trimestrale, ma se diamo uno sguardo più allargato si nota che i massimi di maggio sono ancora distanti e il bilancio della settimana è un misero +1%. Quando si creano troppe aspettative la delusione è dietro l'angolo. Si è visto anche nel secondo grande appuntamento della settimana, l'esordio a Jackson Hole di Kevin Warsh, l'avevano definito la colomba con gli artigli da falco, a me sembra più che altro il Palmiro Cangini della finanza, tante parole a volte contraddittorie, e alla fine non dire nulla. Emblematico quando ha ribadito la sua contrarietà alla “forward guidance” ma poi ha aggiunto voglio darvi un'indicazione sulle future mosse di politica monetaria. Chi ci capisce è bravo, ma forse è un mio limite o ero abituato troppo bene dalle esperienze con Greenspan e Bernanke, per quanto fosse l'apice dell'ermetismo, Greenspan era molto più limpido di Warsh.
In realtà l'arte di Warsh è quella di temporeggiare: da un lato c'è la bulimia del debito che deve essere gestita nei modi e nel tempo e dall'altra la voracità dell'IA che deve essere nutrita e accompagnata nella crescita. La settimana però era cominciata con l'indiscrezione sul problema TBond, Bessent sembra intenzionato a usare il credito parcheggiato alla Fed per fare buyback sul debito Usa: 1 trilione di dollari, un 'iniziativa subito bocciata dal “maestro” Druckenmiller. Vera o presunta, la quarta certezza è che ci sarà nuovo debito, per questo Bitcoin e argento sono subito balzati, piaccia o non piaccia chi è senza debito ha un futuro di valore davanti a sé.
WHEAT: inflazione e crisi climatica significa anche prezzi alti per il grano, e purtroppo saliranno ancora molto.
SMCI: rivedo il mio giudizio negativo sul titolo, ora sono buy the dip su Super Micro Computer, target ambizioso.




