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Pensioni, ecco chi rischia di perderle

di Ignazio Stagnovenerdì 28 agosto 2026
Pensioni, ecco chi rischia di perderle

3' di lettura

Un settembre pieno di novità per i pensionati italiani. Le cose da tenere d’occhio sono tre: i rimborsi o i prelievi Irpef, la quattordicesima e la dichiarazione dei redditi. A far suonare un campanellino d’allarme è stata l’ultima comunicazione dell’Inps che illustra ai destinatari degli assegni cosa accadrà con l’accredito del prossimo primo settembre.

I CONTEGGI
Partiamo dall’Irpef. Le procedure di pagamento infatti potranno determinare sia il versamento dei rimborsi spettanti sia l’applicazione delle trattenute relative agli eventuali debiti d’imposta. Insomma, chi ha un credito incasserà un surplus, chi invece ha qualche debito col Fisco dovrà saldare i conti. Per circa 500mila pensionati, infatti, «sono state effettuate trattenute per recuperare l’Irpef versata in misura inferiore al dovuto. Le operazioni proseguiranno sulla mensilità in pagamento sulla base dei modelli trasmessi dall’Agenzia delle Entrate. I pensionati - fa sapere l’Istituto di previdenza sociale - che risultano a credito e non hanno ancora ricevuto il rimborso potranno trovarne l’accredito nel nuovo cedolino. In presenza di un debito d’imposta, saranno applicate le relative trattenute. Se il contribuente ha richiesto la rateizzazione del debito, le trattenute dovranno comunque concludersi entro novembre».

I VECCHI 730
Dunque tra un paio di mesi i conti, in entrata o in uscita, torneranno a posto. Ma non finisce qui. La cosa a cui bisogna porre maggiore attenzione è la campagna Red 2023 avviata dall’Inps sulle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2022. Si tratta di un controllo che riguarda i pensionati residenti in Italia che ricevono prestazioni collegate al reddito e per i quali non risulta acquisita la dichiarazione relativa ai redditi del 2022. Nello specifico i destinatari dei controlli possono rientrare, in particolare, ad esempio beneficiari di assegni sociali, pensioni di invalidità civile e assegni ordinari di invalidità, quando la loro situazione reddituale non risulta nella disponibilità integrale dell’Inps. Ma attenzione: questo controllo può riguardare anche chi possiede redditi che non confluiscono integralmente nel Modello 730 o nel Modello Redditi.

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FRONTE QUATTORDICESIMA
Sul fronte quattordicesima invece, come fa sapere l’Inps, proseguiranno le trattenute avviate ad agosto sulle pensioni della Gestione privata integrata per il recupero della quattordicesima e dell’importo aggiuntivo di 154,94 euro, riconosciuto in via provvisoria e «risultati non spettanti a seguito della verifica dei redditi del 2021». Il recupero della quattordicesima non avverrà però in un’unica soluzione, sarà ripartito in 24 rate mensili, mentre quello dell’importo aggiuntivo sarà declinato in 12 rate. Insomma, a quanto pare, il mese di settembre sarà piuttosto caldo per chi incassa un assegno previdenziale. Il consiglio è quello di verificare bene la documentazione presentata in fase di dichiarazione dei redditi nel 2023 sul 2022 e inoltre è necessario controllare il cedolino per rendersi conto delle eventuali trattenute. Infine, qui di seguito trovate anche il calendario completo per iniziale di cognome dei pagamenti in contanti che inizieranno l’1 di settembre: A-B: martedì 1 settembre, C-D: mercoledì 2 settembre E-K: giovedì 3 settembre, L-O: venerdì 4 settembre, P-R: sabato 5 settembre (solo mattina), S-Z: lunedì 7 settembre.