La produzione industriale ha subito un evidente crollo. Secondo i dati forniti dall'Istat, a novembre 2008 l'indice ha registrato una contrazione del 12,3%rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Anche al netto degli effetti di calendario(novembre scorso ha avuto un giorno lavorativo in meno rispetto a novembre 2007) si registra una diminuzione su base annuadel 9,7%: si tratta della diminuzione più ampia dal gennaio 1991. Subase mensile, rispetto a ottobre 2008, il calo è stato del 2,3%. Particolarmente allarmante la situazione del settore auto, letteralmente crollato a picco: la produzione di veicoli registra una caduta vertiginosa. Inbase ai dati comunicati dall'Istat a novembre si è registrato un calodel 46,4% su base annua (dato grezzo) e del 42,8% considerando glieffetti di calendario. Nei primi 11 mesi la diminuzione è stata del16,8% in termini grezzi e del 16,3% considerando la correzione pergiorni lavorativi. E l'Ocse lancia l'allarme: l'Italia è la maglia nera dell'Unione Europea in fatto di crescita economica nell'Eurozona negli anni 2003-2007. Penultima, davanti solo al Portogallo. È quanto emerge dalla Economic Surveysdell'organizzazione che rappresenta i paesi più avanzati del mondo.Dalla ricerca emerge che, nel range preso in considerazione, la crescita delPil nel nostro Paese è stata solo dell'1,1%, a fronte di un Pildell'Eurozona che aumentava del 2%. Peggio dell'Italia c'è solo ilPortogallo che cresce dell'1%, mentre l'Irlanda è il paese megliopiazzato, con un +5,5%, seguito dal Lussemburgo (+4,6%) e dalla Grecia(+4,3%). Bene anche la Spagna (+3,5%), mentre i due pesi massimiGermania e Francia registrano rispettivamente un +1,4% e un +1,9%.




