Londra, 13 dic. (Adnkronos/Dpa) - Alexander Litvinenko era un agente 'triplo'. L'ex spia russa era al servizio anche dell'intelligence britannica e di quella spagnola e nella sua morte, avvenuta nel 2006 a Londra per avvelenamento con il polonio-210, c'e' la responsabilita' del governo di Mosca. E' quanto e' stato affermato nel corso di un'udienza preliminare a Londra. Hugh Davies, consulente nell'inchiesta sulla morte di Litvinenko, ha riferito che in base alle conclusioni alle quali si e' giunti esaminando documenti riservati forniti dal governo britannico e' possibile stabilire una "responsabilita'" della Russia nella morte dell'ex spia. I documenti, inoltre, non mostrerebbero alcuna responsabilita' dei servizi britannici nell'avvelenamento, ne' una negligenza da parte inglese nel proteggerlo. E' ora probabile che dopo le conclusioni alle quali e' giunto Davies, il governo russo diventi "parte interessata" nell'inchiesta vera e propria che si aprira' a maggio del prossimo anno.




