Washington, 30 dic. (Adnkronos/Washington Post) - Lo speaker della Camera dei rappresentanti John Boehner si e' impegnato a portare al voto qualunque accordo raggiunto dai leader del Senato per evitare il 'fiscal cliff'. Lo ha assicurato il suo portavoce, Brendan Buck. Quello che poi decideranno di fare i riottosi deputati repubblicani della Camera, che gia' hanno affossato il 'piano B' definito dallo 'speaker' per evitare gli aumenti automatici e indiscriminati delle tasse che scatteranno domani, definira' una volta per tutte il ruolo di Boehner e la sua capacita' di leadership, oltre che i rapporti di forza a Washington per i prossimi due anni. Se Boehner non riuscira' a piegare la Camera, a convincere almeno cento deputati repubblicani a sostenere il piano del senato, potrebbe perdere la sua carica (alcuni conservatori hanno gia' invocato un 'golpe' per portare Newt Gingrich alla carica), o mantenerla ma senza capacita' di azione, si prevede. Se Boehner e' del tutto marginale in queste ore dalle trattative in corso al Senato, la sua figura diventera' decisiva non appena l'accordo arrivera' alla Camera, forse gia' oggi, domani o anche martedi'. "La maggior forza di Boehner e' anche la sua maggior debolezza", ha commentato il deputato Steve LaTourette, che e' anche uno dei suoi principali alleati al Congresso riferendosi allo stile lasco della sua leadership della camera.




