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"Azzardatevi a venire, vi spariamo". Vladimir Putin promette la guerra alla Turchia

Andrea Tempestini
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Vladimir Putin forza nove. Nella conferenza stampa di fine anno, promette un 2016 di fuoco: "Nessuna possibilità di appianare le relazioni con la Turchia o trovare un terreno comune con l'attuale leadership turca", premette. Un attacco frontale. Lo zar prosegue: "In Turchia vedo un processo di islamizzazione strisciante, Ataturk si starà rivoltando nella tomba". Al centro delle parole di Putin c'è sempre l'abbattimento del jet russo da parte della Turchia: "Non è stato un atto di inimicizia, ma un atto ostile. Se si fosse trattato di un incidente, come i turchi dicono, uno si sarebbe aspettate delle scuse: invece sono andati dalla Nato". Ne segue che, per Putin, con la Turchia non c'è alcuna possibilità di trattare né trovare accordi. Poi punta il dito contro Usa e occidente: "Abbattendo il cacciabombardiere Su-24, forse la Turchia ha desiderato compiacere gli Usa, o forse le autorità turche hanno deciso di mostrare a Usa e Ue che sono un partner affidabile". Frasi pesantissime, quelle dello zar, che poi minaccia direttamente Ankara: "Se prima l'aviazione turca violava lo spazio aereo della Siria, che voli ora". Chiarissimo il messaggio: se la Turchia soltanto si azzarderà a volare in Siria, Putin aprirà il fuoco per abbattere l'aviazione di Ankara. Inoltre, il numero uno del Cremlino ha rimarcato come prima dell'abbattimento del jet russo gli aerei turchi violassero sempre lo spazio aereo siriano. E ancora, sulla situazione siriana ha ribadito le sue posizioni: "Nessuno ha il diritto di imporre chi debba essere il leader di un Paese, questo spetta solo al popolo siriano".

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