Cerca

Esteri

Miliardario francese Pinault dona a Pechino due antichi bronzi contesi

Pechino - (Adnkronos/Dpa/Ign) - Le statue, raffiguranti una testa di topo e un coniglio, fanno parte di una serie di dodici animali dello zodiaco cinese che venne portata via dal vecchio Palazzo d'Estate nel 1860

26 Aprile 2013

0
Miliardario francese Pinault dona a Pechino due antichi bronzi contesi
Pechino - (Adnkronos/Dpa/Ign) - Le statue, raffiguranti una testa di topo e un coniglio, fanno parte di una serie di dodici animali dello zodiaco cinese che venne portata via dal vecchio Palazzo d'Estate nel 1860

Pechino, 26 apr. (Adnkronos/Dpa/Ign) - Con un gesto dal forte significato simbolico e politico, il miliardario francese Francois Henri Pinault ha donato alla Cina due antiche teste di bronzo, da tempo rivendicate da Pechino. L'annuncio è avvenuto oggi durante un incontro fra Pinault e il vice direttore dei beni culturali cinesi, Song Xinchao, nell'ambito della visita ufficiale del presidente francese Francois Hollande in Cina.

I due bronzi raffigurano un topo e un coniglio e fanno parte di una serie di dodici teste di altrettanti animali dello zodiaco cinese che furono sottratte dal vecchio Palazzo d'Estate di Pechino da soldati britannici e francesi durante la guerra dell'Oppio nel 1860. Da tempo Pechino ha avviato una campagna per ottenere la restituzione di tutte le teste.

La vicenda è anche al centro del film 'Zodiaco cinese', dove l'attore Jackie Chan recupera due delle teste da una magione francese. Si ignora dove si trovino le teste del serpente, la capra, il gallo e il cane, ma Pechino ha già recuperato le teste di bufalo, tigre, scimmia, maiale e cavallo, mentre quella di drago si trova a Taiwan.

Le teste del topo e del coniglio erano in possesso dello stilista Yves Saint Laurent, morto nel 2008. Non è chiaro quanto le abbia pagate Pinault. Il miliardario, 50 anni, guida il gruppo Kering, noto fino ad un mese fa come Pinault-Printemps-Redoute, che controlla una serie di marchi di lusso, da Gucci a Yves Saint Laurent. Il gruppo, che l'anno scorso ha fatturato 9,7 miliardi di euro, ha visto crescere le sue vendite in Cina del 39% nel 2011 e del 18% l'anno scorso.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media