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Papa Francesco, il cardinale africano Sarah e il retroscena clamoroso dalla Francia: "Come gli rema contro"

8 Giugno 2019

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Robert Sarah, il cardinale africano anti-Bergoglio, potrebbe diventare il primo Papa nero

A fianco di Papa Francesco c'è chi lavora ai fianchi per sottrargli il posto. Si chiama Robert Sarah, il cardinale africano che a Roma lavora per Bergoglio, a capo della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, ma che in Francia è tra i principali oppositori delle sue idee. Il 79enne della Guinea - racconta Il Fatto Quotidiano - già si immagina come il primo "Papa nero" e, sfruttando le proprie origini africane, concede spesso interviste contro l'accoglienza dei migranti, escamotage per contestare frontalmente il messaggio del Papa senza poter essere accusato di razzismo. Sarah, tra i tanti impieghi, annovera anche la pubblicazione di diversi libri. Testi finanziati tutti dall'estrema destra anti-Francesco, quella frangia del popolo che desidera la caduta e le dimissione del Santo Padre. Le Soir approche et déjà le jour baisse (La sera si avvicina e il giorno sta finendo) è il titolo della serie, formata da tre pubblicazioni, che ha attirato l'attenzione della destra cattolica e islamofoba. Non solo, questi tre libri sono stati realizzati con l'aiuto della casa editrice Fayard e scritti a quattro mani con Nicolas Diat, figura controversa del cattolicesimo francese. Diat, ex consigliere di Laurent Wauquiez (Les Républicains di Sarkozy), è il giornalista che più spesso ha preso di mira il presidente Emmanuel MacronPhilippe de Villiers, il politico di ultradestra stroncato dai media per plagi e inesattezze.

Il cardinale africano vanta un sostegno che non passa inosservato: dagli addetti stampa Philippe de Villier e lo stesso Diat, entrambi legati all'Opus Dei o al movimento contro i matrimoni gay "La Manif pour tous", a quello del nunzio vaticano a Parigi, Luigi Ventura, tuttora connesso ai gruppi più estremisti della Chiesa cattolica, come ancora l'Opus Dei e i legionari di Cristo. Sono numerosi anche i giornalisti che scrivono recensioni favorevoli ai libri di Sarah, la maggior parte vicini a Marine Le Pen o a Marion Maréchal Le Pen. Nel 2015 Sarah ha pronunciato un discorso sulla "bestia dell'Apocalisse" pronta a distruggere la Chiesa. Si riferiva alla "ideologia del gender", delle unioni omosessuali e delle coppie gay. La minaccia Lgbt per il cardinale è allo stesso livello del terrorismo islamico. Peccato però che nella vita privata Sarah sia circondato da vari omosessuali, il più noto dei quali è Ventura.

Nonostante Sarah e Diat dicano che i libri pubblicati da Fayat abbiano successo, è difficile credere che siano "best-seller a sorpresa da 250.000 copie". Difficile fino a un certo punto. Secondo tre fonti diverse vicine al dossier, più di 100.000 copie sono state comprate all'ingrosso da mecenati e fondazioni per distribuirli gratuitamente in Africa. Un bel vantaggio anche per il cardinale Sarah, che ha diritto alla sua percentuale sul prezzo di copertina. Fonti diplomatiche dicono che poi questi volumi vengono effettivamente distribuiti in Africa, in Paesi come il Benin. Sarah ha rapporti anche con altre organizzazioni ultraconservatrici che avrebbero acquistato i libri. Dalle Dignitatis Humanæ Institute legata a Steve Bannon, alle Becket Fund of Religious Liberty, per passare dai Cavalieri di Colombo e dalla National Catholic Prayer Breakfast. In Europa invece sono saldi i rapporti con l'associazione di Marguerite Peeters, una militante estremista belga, anti-gay e anti-femminista. "Nel 2015 abbiamo comprato da Fayard 10.000 libri di Sarah in francese per distribuirli in Africa, il continente d'origine del cardinale", spiega un portavoce dei Cavalieri di Colombo.

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