Tacloban, 14 nov. (Adnkronos/dpa) - Sono ancora molti i cadaveri che giacciono nelle strade delle aree colpite dalla furia del tifone Haiyan che si è abbattuto sulle Filippine l'8 novembre. Le squadre di soccorso presenti a Tacloban, la capitale della provincia di Leyte, quella maggiormente colpita dal tifone, cercano di farsi largo tra le macerie, scavando nel fango per recuperare i corpi di quanti hanno perso la vita nel disastro. Le autorità filippine hanno riferito che sono al momento almeno 2.357 i morti accertati. Il ministro della Difesa, Voltaire Gazmin, ha ammesso le difficoltà incontrate nel recupero dei cadaveri, dovute all'enorme quantità di detriti provocata da Haiyan che complica il lavoro dei soccorritori.




