Berlino, 16 nov. - (Adnkronos) - La cancelliera tedesca Angela Merkel sarebbe pronta a cedere alle richieste della Spd sul salario minimo per ottenere il via libera alla 'Grande coalizione' di governo, quasi due mesi dopo il voto. Nel corso di una manifestazione dei giovani della Cdu, ieri sera, la Merkel ha dichiarato che la richiesta del Partito socialdemocratico per un salario minimo di 8,50 euro all'ora "giocherà un ruolo" in futuro. Certo, "non sarà la nostra visione di un salario minimo", ha ammesso, riconoscendo di fatto che, senza questo 'cedimento', l'Unione cristiano democratico non riuscirebbe a dare vita ad una coalizione di governo. A conferma di come la Cdu dia per scontata l'introduzione del salario minimo, il capogruppo del partito, Volker Kauder, in un'intervista alla "Bild am Sonntag", ha avvertito che "la crescita e l'occupazione non dovranno soffrire" per questa misura. E ha sottolineato che sarebbe saggio introdurre il salario minimo in modo graduale nell'ex Germania dell'est, dove il costo del lavoro è più basso e la disoccupazione più alta, per evitare di mettere a rischio i posti di lavoro. Un'ipotesi che comunque non piace ai sindacati vicini all'Spd. Intanto, da Lipsia, dove è in corso il congresso della Spd, il presidente dei socialdemocratici, Sigmar Gabriel, ha ammonito: "Ora, tocca a voi decidere, cari conservatori".




