Kabul, 18 nov. (Adnkronos/Aki) - Da inizio anno i gruppi di insorti attivi in Afghanistan hanno perso tra i 10mila e i 12mila uomini, che sono stati uccisi, feriti o catturati in operazioni delle forze di sicurezza afghane o della Nato. E' quanto emerge da un rapporto delle Nazioni Unite, secondo cui nel Paese si registrano "livelli elevati di violenza che non si vedevano dal 2010". "Le perdite da parte degli insorti sono difficili da valutare, ma vengono stimate tra le 10mila e le 12mila secondo fonti governative e dati interni dei Talebani", si legge. Nel documento dell'Ufficio di controllo e analisi delle sanzioni Onu, elaborato per il Consiglio di Sicurezza, si sottolinea come gli ordigni artigianali utilizzati dagli insorti stiano diventando sempre piu' "sofisticati". "Le violenze registrate nel corso dell'anno mostrano la minaccia rappresentata dai Talebani e dai gruppi loro affiliati per la pace e la sicurezza", sottolinea il rapporto, secondo cui i Talebani hanno ottenuto nel 2012 ben 155 milioni di dollari dalla produzione di oppio e finanziano le proprie attivita' anche con il mercato di pietre preziose estratte illegalmente, compresi rubini e smeraldi.




