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5G, via libera di Londra a Huawei in rete Gb

AdnKronos
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Londra, 28 gen. (Adnkronos) - Il governo britannico ha dato il via libera all'ingresso della cinese Huawei nello sviluppo della rete 5G britannica. Formalmente, il consenso è giunto dal Consiglio per la sicurezza nazionale, dopo che nei giorni scorsi le anticipazioni di stampa annunciavano l'intenzione di Boris Johnson di non piegarsi allo stop che veniva dall'alleato Usa. Il gigante cinese delle telecomunicazioni avrà però accesso solamente alle parti "non fondamentali" della rete e non potrà partecipare allo sviluppo dell'infrastruttura in "luoghi sensibili", come le installazioni militari e le centrali nucleari. Johnson ha quindi deciso di ignorare gli avvertimenti che giungevano da Oltreoceano e anche dall'opposizione laburista, riguardo ai rischi per la sicurezza che deriverebbero dalla partecipazione dell'azienda cinese alla rete 5G e al fatto che Washington potrebbe interrompere o limitare la collaborazione con Londra in materia di intelligence. Proprio ieri, il premier aveva assicurato che non metterebbe mai "a rischio" i rapporti del Regno Unito in tema di sicurezza. Il National security council, che comprende i principali ministri del governo e i vertici dei servizi di sicurezza, ha deciso di procedere con Huawei anche se l'azienda cinese è ritenuta ad "alto rischio", perché gli eventuali pericoli derivanti dall'accordo possono essere "gestiti in sicurezza". Secondo una fonte del governo citata dal Telegraph, bloccare l'accordo con Huawei per le reti 5G sarebbe costato alle casse britanniche "decine di milioni" di sterline e avrebbe portato a "significativi ritardi e costi per i consumatori". La percentuale di mercato che Huawei potrà raggiungere nel Regno Unito non dovrà superare il 35 per cento, con l'obiettivo a lungo termine di abbassare questa quota, quando altri fornitori saranno competitivi.

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