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Coronavirus, il presidente dell'Oms: "Finora abbiamo visto solo la punta dell'iceberg, è preoccupante"

10 Febbraio 2020

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Coronavirus, il presidente dell'Oms: "Finora abbiamo visto solo la punta dell'iceberg, è preoccupante"

Il coronavirus semina sempre più vittime. L'epidemia proveniente da Wuhan ha superato il numero dei morti della Sars. Per il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ci sono stati alcuni casi preoccupanti. "Alcune persone - scrive su Twitter - sono state contagiate nonostante non abbiano fatto viaggi in Cina. L'individuazione di un numero limitato di casi potrebbe indicare una trasmissione più estesa in altri paesi; in breve, potremmo aver visto solo la punta dell'iceberg". La diffusione, infatti, potrebbe accelerare in fretta, dato che il contenimento rimane un obiettivo, al quale però - specifica Ghebreyesus - non tutti si attengono. 

Leggi anche: Coronavirus, il microbiologo Rappuoli: "Peggio della Sars, ogni quanto raddoppiano i casi"

Allarme a cui ha fatto eco anche Emanuele Capobianchi, direttore salute della Federazione internazionale della Croce Rossa, che a Ginevra ha invitato tutti i paesi europei a non prendere sotto gamba l'epidemia. "L'Organizzazione mondiale della sanità fino a oggi ha raccomandato di non chiudere i voli dalla Cina, ma potrebbe cambiare indicazioni se la situazione epidemiologica dovesse evolvere non in meglio", afferma lasciando pensare a un cambio di rotta dopo le critiche fatte recapitare dall'Oms al governo italiano per la decisione di non far atterrare voli dalla Cina. "In questo momento - ammette - la situazione è preoccupante, perché al di là dei casi notificati non sappiamo quante persone siano state effettivamente contagiate e se il tasso di mortalità dovesse rimanere al 2 per cento non possiamo dire sia un dato banale, visto che quello dell'influenza è dello 0,1". Insomma, i numeri fanno pensare a una vera e propria emergenza per la quale bisogna prendere le dovute misure. 

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Commenti all'articolo

  • greppio

    10 Febbraio 2020 - 12:07

    ",,,perché al di là dei casi notificati non sappiamo quante persone siano state effettivamente contagiate..". Questo è il nodo del problema. I dati fino ad ora circolati non sono assimilabili ad una pandemia. Allora, vuol dire che la situazione è sostanzialmente diversa da quella fino a qui descritta. Se ciò fosse vero, di conseguenza andrebbe evidenziato che le misure prese sono superficiali.

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