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Coronavirus, l'esperta: "In Africa una vulnerabilità alta", quei legami con la Cina deleteri per l'Italia

Caterina Spinelli
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E se l'epicentro del coronavirus si trasferisse altrove tipo in Africa? A rispondere alla domanda è Vittoria Colizza, specialista di epidemiologia, che tratteggia uno scenario irreparabile. "Ci sono tre Paesi più esposti degli altri: Egitto, Algeria e Sudafrica. E l'unico caso di coronavirus riscontrato finora nel continente, dopo la pubblicazione dello studio, è stato proprio in Egitto" riferisce alle colonne della Stampa. Un vero pericolo che la Colizza, assieme ad altri esperti, sta studiando: "Consideriamo due indicatori: la capacità funzionale a livello sanitario, che valutiamo in particolare con i dati forniti dall'Oms. E poi una vulnerabilità, che non è collegata direttamente alla sanità, ma a fattori più generali, come la stabilità economica e politica o la demografia". Leggi anche: Coronavirus, Burioni e il contagio in Lombardia: "Le conseguenze di un errore saranno irreparabili" Ma i paesi a rischio non sono solo i tre precedentemente citati. Assieme a questi ce ne sarebbero altri sette: si tratta di Nigeria, Etiopia, Sudan, Angola, Tanzania, Ghana e Kenya. L'allerta sulla nuova epidemia resta altra, dato che la relazione tra i voli aerei con la Cina e la possibilità di contagio in Africa - come specifica la Colizza - "è forte, ovviamente. La metà è assicurata da Ethiopian Airlines, che non ha cessato i voli. Però va detto che se si fermano al 100% si blocca davvero la possibilità d'importare il virus. Se, invece, si riducono, anche del 90%, la possibilità di un contagio è solo ritardata".

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