Mosca, 29 dic. (Adnkronos) - La prima proiezione in Russia del documentario "Pussy Riot: una preghiera punk" in programma nel pomeriggio di oggi al centro Gogol di Mosca e' stata bloccata all'ultimo momento. I dipendenti dello spazio pubblico sono stati minacciati da una telefonata di licenziamento se avessero proiettato la pellicola come previsto, ha denunciato il co-regista, Maxim Pozdorovkin. Alla chiamata di ieri ha subito fatto seguito una lettera formale dell'assessorato alla cultura di Mosca in cui si accusano le artiste e i registi del documentario di essere provocatori. Il ruolo dell'arte e' invece quello di "salvare il mondo, renderlo un posto migliore, non di infiammare il pubblico con storie scandalose prive di meriti culturali". Cancellate altre due proiezioni in programma a Mosca.




