Gli Stati Uniti invieranno 3mila militari in Africa occidentale per combattere l'epidemia dell'ebola. Il presidente Barack Obama ha dato l'annuncio ufficiale durante la visita agli Us Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) ad Atlanta, "uno dei gioielli nella lotta contro la malattia" secondo il presidente. Obama è stato raggiunto in occasione della riunione dal consigliere per la Sicurezza nazionale Susan Rice e dal segretario alla Salute e ai Servizi umani Sylvia Mathews Burwell. L'invio dei soldati fa parte di un piano americano da 500 milioni di dollari contro il virus che secondo il presidente "è ormai fuori controllo". Il piano includerà la costruzione di nuovi impianti di trattamento e di isolamento, la formazione di operatori sanitari, il supporto del trasporto dei malati e un piano di sensibilizzazione. Oms: gli infetti saranno 20mila - La nuova risposta degli Stati Uniti è arrivata nello stesso giorno in cui l'Organizzazione mondiale della sanità ha avvertito che il numero di casi di ebola in Africa occidentale potrebbe aumentare raddoppiando ogni tre settimane e che i costi del contenimento del virus sono saliti a quasi un miliardo di dollari da quando è stato individuato, lo scorso marzo. Circa 5mila persone si sono ammalate in Liberia, Sierra Leone, Guinea, Nigeria e Senegal: 2.461 sono morte. Secondo l'Oms la cifra potrebbe salire a più di 20mila. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha inoltre riferito che sono necessari circa 987,8 milioni di dollari per coprire tutte le spese, dal pagamento degli operatori sanitari all'acquisto di forniture fino al ritrovamento delle persone che sono state esposte al virus. Nel suo rapporto, l'Oms spiega che 23,8 milioni di dollari sarebbero necessari per pagare le squadre addette alla sepoltura degli infetti, che comporta avvolgere il corpo in particolari sacchetti mentre gli operatori devono indossare tute di protezione. Secondo l'Oms saranno necessarie circa 3,3 milioni di tute nei prossimi sei mesi per proteggere gli operatori sanitari.




