I jihadisti pronti a colpire fuori anche lontano da Siria e Iraq. Le cellule dell'Isis si mobilitano in tutto il mondo per preparare attentati e gesti eclatanti come decapitazioni da dare in pasto al web. Così è scattato l'allarme in Australia. UNa presunta cellula dell’Isis voleva rapire una persona in Australia e decapitarla filmandone l’esecuzione. Un omicidio che sarebbe stato ispirato da un jihadista d’origine australiana attualmente in Siria. La notizia è emersa dopo una grande operazione della polizia australiana che si è svolta in diverse località del paese. Il piano - Una task force composta da centinaia di agenti ha condotto perquisizioni a Sydney e Brisbane eseguendo poi fermi in ambienti legati alla nebulosa radicale. Almeno 15 persone sono state trattenute dopo la confisca di numerosi documenti ritenuti utili per le indagini. La retata fa seguito ad altri interventi dell’autorità giudiziaria contro simpatizzanti e reclutatori della fazione. Le cellule estremiste - Per gli investigatori alcuni estremisti avevano pianificato un’azione clamorosa per seminare il terrore e dimostrare come l’Isis sia in grado di agire anche lontano dal suo teatro. I militanti dovevano avvolgere il rapito in una bandiera del movimento e poi decapitarlo. Tutto ovviamente filmato a fini di propaganda: il video dell’esecuzione sarebbe stato postato sul web.




