(Adnkronos) - La Cina, la cui economia crescera' del 7,5% quest'anno, soffre in alcuni settori industriali, quali la "processazione dell'urea e del metanolo", la "lavorazione di carbone e acciaio", la produzione di "pannelli fotovoltaici e turbine eoliche". I "sette pilastri" dello sviluppo economico cinese 'green' sono, dice Rosenthal, "risparmio energetico e protezione ambientale", "informatica", "biotecnologie", "attrezzature e macchinari high-end", "energie alternative", "nuovi materiali" e "veicoli ecologici". Su queste aree le imprese italiane, sottolineano i relatori della conferenza, dovranno insistere per sfondare nel mercato cinese. In generale, i settori che registreranno la maggiore crescita quest'anno sono quello sanitario (+15-20%), quello dei macchinari (+10-20%), quello del retail (+15-17%), quelli alimentare e chimico (entrambi +10-12%) e quello dell'automotive (+8-12%). Da tener presente anche il settore turistico, visto che l'Ambasciata italiana in Cina nel 2012 ha rilevato un aumento del 30% del rilascio di visti per gruppi turistici provenienti da Pechino. Una volta arrivato nel Bel Paese, il turista dalla Repubblica Popolare spende meno soltanto del suo 'collega' russo, con uno scontrino medio di 892 euro l'anno scorso (+6% dal 2011). Se si esamina il dato del solo turista di Hong Kong, la media sale a 1.022 euro (+3% rispetto al 2011). Lo shopping cinese e' di lusso e Milano la meta preferita (33%).



