Libero logo

Migranti, battaglia in mare tra i libici e la ong Sea Watch: ecco cosa è successo

mercoledì 26 agosto 2026
Migranti, battaglia in mare tra i libici e la ong Sea Watch: ecco cosa è successo

1' di lettura

"Non avvicinatevi o giuro su Dio che vi spariamo”. È con queste parole che l'equipaggio di una motovedetta libica si è rivolto alla barca a vela Aurora della ong tedesca Sea Watch. I fatti risalgono a sabato 22 agosto, quando la barca a vela Aurora stava navigando in acque internazionali, seguita a vista da una delle motovedette donate dall'Italia alla guardia costiera libica.

Repubblica ha raccolto la testimonianza di chi si trovava a bordo dell'imbarcazione della ong: "Quando ha raggiunto un natante in pericolo abbiamo trovato una seconda imbarcazione libica che stava prendendo a bordo delle persone. Appena ci siamo avvicinati, la nave si è identificata come guardia costiera libica e ha iniziato a minacciare l’equipaggio di aprire il fuoco se non ci fossimo allontanati". 

Sea Watch 5, strafalcione di Angelo Bonelli: confonde il fermo con il sequestro

Che gaffe per Angelo Bonelli. Impegnato a prendere le difese della Sea Watch 5, l'esponente di Alleanza Verdi e Sini...

Due giorni fa il governo italiano aveva sanzionato la nave Sea-Watch 5, imponendo 45 giorni di fermo al porto di Napoli e 7500 euro di multa. Il 13 agosto scorso l'imbarcazione - dopo aver recuperato 6 migranti - si era infatti rifiutata di informare il Centro libico competente come area di soccorso. "La nave tedesca - ha dichiarato il ministro Piantedosi - ancora una volta non ha rispettato gli obblighi di legge previsti durante le operazioni in mare. Una grave violazione della normativa: le attività di soccorso devono essere gestite e coordinate dagli Stati competenti, non dalle Ong". 

Sea Watch, il governo smentisce Bonelli & Co: "Le leggi si rispettano", poi questi numeri

"Le leggi si rispettano". Il governo risponde per le rime ad Angelo Bonelli e compagni che subito accorrono in...