New Delhi, 23 mar. (Adnkronos) - Il tribunale speciale che per ordine della Corte suprema indiana deve giudicare i due maro' italiani "non e' necessario" e il caso puo' essere giudicato da un tribunale ordinario. inoltre, in base alle convenzioni internazionali, la legge indiana conferisce il diritto di giudicare in India un reato se l'oggetto del reato e' un'imbarcazione nazionale. E' quanto sostiene il giurista indiano V.S. Mani, in un intervento sul quotidiano The Hindu. Mani, e'x docente di di diritto internazionale alla Universita' Jawaharlal Nehru di New Delhi, traccia una dettagliata argomentazione giuridica per sostenere che, in base alla legge indiana sulle Zone Marittime del 1976 (Maritime Zones Act), il governo indiano puo' estendere la propria giurisdizione in materia penale a tutta la cosiddetta Zona economica esclusiva (Zee). In base alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos), la Zee puo' estendersi fino a 200 miglia dalle linee di base dalle quali viene misurata l'ampiezza delle acque territoriali. Quindi, nel caso che ha visto coinvolti Salvatore Girone e Massimiliano Latorre a bordo della Enrica Lexie, l'incidente che a largo delle coste del Kerala ha portato alla morte di due pescatori indiani, sarebbe comunque avvenuto in acque sottoposte alla giurisdizione indiana. (segue)




