Washington, 17 dic. (Adnkronos/Washington Post) - Barack Obama si prepara a chiudere il suo quinto anno alla Casa Bianca con un record negativo nei sondaggi, con il 43% che approva il suo operato contro il 55% che lo disapprova. Risultato rovesciato rispetto a quello registrato alla fine dello scorso anno quando era il 54% che promuoveva il presidente appena rieletto e 42% che lo bocciava. Un record negativo non solo per Obama ma in un certo senso storico, dal momento che quasi tutti gli ultimi presidenti di due mandati hanno chiuso il loro quinto anno alla Casa Bianca con tassi di gradimento sopra il 50%. Uniche eccezioni quella di George W. Bush, che comunque alla fine del 2005 aveva una popolarità al 47%, quindi più alta di quella di Obama, e quella di Richard Nixon. Il presidente repubblicano, che nell'agosto 1974 si dimise per evitare il processo di impeachment, concluse il 1973, già nella bufera del Watergate, con un tasso di popolarità al 29%. All'origine di questo brutto crollo di Obama - che perde terreno tra donne, giovani e liberal, che sono lo zoccolo duro del suo elettorato - nei sondaggi è il risultato degli ultimi mesi particolarmente burrascosi, con lo shutdown e la crisi del bilancio, ma soprattutto al flop della partenza della riforma sanitaria. Un passo falso della Casa Bianca che ha compromesso il vantaggio, anche consistente, che Obama registrava sui repubblicani al Congresso.




