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Emmanuel Macron, in Francia il voto per le municipali. Rischio terremoto nelle urne: il presidente pensa ad un cambio di rotta

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 I francesi sono chiamati oggi a votare per il secondo turno delle elezioni municipali. Nel primo turno soltanto il 44,3% aveva votato contro il 63,5 del 2014. Ma questa elezione arriva in una fase molto delicata della politica francese. È un voto locale, che ha confermato come Parigi resti alla sinistra e Le Havre vede di nuovo, dopo aver lasciato nel 2017, tornare sindaco il premier Eduard Philippe. A Parigi è andato in scena il disastro de La République En Marche, il partito di Macron che qui raccolse il 90 % dei voti alle presidenziali del 2017 ha perso presentando Agnès Buzyn. Eletta la sindaca uscente Anne Hidalgo, di sinistra e grande favorita alla viglia che ha anche Rachida Dati, di destra e sarkozysta mai pentita. A Le Havre la sfida era  più incerta. Nella città portuale il premier Edouard Philippe, ex sindaco dal 2010 al 2017 e vincitore al primo turno, ha battuto di  misura il candidato comunista Jean-Paul Lecoq.

 

 

Macron con questo potrebbe cogliere l'occasione per disfarsi di Philippe. Il premier infatti sta diventando molto popolare, troppo, e rischia di fare ombra a un presidente che deve giocarsi bene gli ultimi due anni, scrive il Corriere della Sera, in vista della corsa alla rielezione del 2022.  Philippe è un uomo di centrodestra e Macron vuole imprimere una svolta sociale, di sinistra, alla sua presidenza. L'ora del rimpasto governativo si avvicina, anche perché Philippe ora è impegnato anche come sindaco di Le Havre.

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