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Cina, la vera "dittatura sanitaria". Covid, quarantena choc: ecco come trattano anziani e bambini positivi

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Col Covid in Cina non si scherza: non a tutti cittadini che risultano positivi viene consentito di fare la quarantena nelle proprie case, ma è necessario il trasferimento in campi attrezzati per l'isolamento. Di cosa si tratta? Di lunghissime file di angusti prefabbricati in metallo, come spiega il Daily Mail citato da Dagospia. Ne sappiamo qualcosa solo perché sui social sono stati postati dei video che riprendono queste sistemazioni. Il Paese di Xi Jinping sta provando in tutti i modi a eliminare il virus, anche se con la variante Omicron - molto più contagiosa delle precedenti - sembra quasi impossibile. 

 

 

 

Al momento - scrive il Daily Mail -  sono circa 20 milioni le persone confinate nelle loro case in Cina, col divieto di uscire di casa, anche per comprare cibo. Alcuni residenti, inoltre, hanno raccontato alla Bbc che c'è stato un "grande trasferimento" di migliaia di persone verso i campi. Tra di loro anche donne incinte, bambini e anziani. In un filmato condiviso online, si vedono questi minuscoli box arredati solo con un letto, un tavolo e un bagno, dove i positivi sono costretti a rimanere per un massimo di due settimane. In qualche video compaiono anche lavoratori in tute ignifughe che forniscono cibo ai "detenuti".

 

 

 

Chi ha vissuto un'esperienza del genere ha raccontato di essere rimasto talvolta con poco cibo nelle gelate scatole di metallo. Un testimone ha spiegato che 30 autobus sono arrivati al complesso dove stavano facendo i tamponi, mentre un altro ha affermato che mille persone sono state trasferite. I residenti, poi, sarebbero stati lasciati sugli autobus per diverse ore, prima di arrivare ai campi.

 

 

 

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