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Siberia: esplode miniera. Sale a 31 il numero dei morti

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51 uomini ancora intrappolati. Le operazioni di soccorso sono ancora in pieno svolgimento

Tatiana Necchi
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Una doppia esplosione è avvenuta all'interno della miniera di carbone di Raspadskaya nella zona occidentale della Siberia, a circa 3.000 chilometri a est di Mosca. Al momento il bilancio delle vittime è di 31 morti ma il numero dei è destinato tristemente a salire. Nel frattempo altre 59 persone sono ancora intrappolate ormai da tempo. I cunicoli sono invasi dalle esalazioni di metano. Si prospetta un'ecatombe nonostante le 30 squadre di soccorso giunte da diverse città della Russia: più di 550 persone sono impegnate sul posto, 125 veicoli sono coinvolti. Benché il pericolo di ulteriori esplosioni abbia fermato ieri qualsiasi attività. Le operazioni di soccorso sono ancora in pieno svolgimento ma il sistema di ventilazione è danneggiato dalle deflagrazioni. La miniera si trova nella regione di Kemerovo nel bacino carbonifero del Kuzbass: fornisce carbone per fabbriche in Russia, Ucraina, Est Europa e Asia. Quando si è verificato l'incidente più di 300 minatori erano già nelle profondità della miniera. I soccorsi sono arrivati immediatamente, ma una nuova deflagrazione ha intrappolato pure loro, tagliandoli fuori da qualsiasi contatto con la superficie. Il primo ministro Vladimir Putin ha definito "tragica" la situazione nella miniera. Una commissione governativa è stata creata su ordine del presidente Dmitri Medvedev. L'incidente è avvenuto poche ore prima delle celebrazioni a Mosca del 65esimo anniversario della vittoria sui nazisti, caratterizzata da un imponente parata militare sulla Piazza Rossa con le truppe della NATO e la presenza di numerosi leader stranieri.

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